Club Saint-Germain, Locale jazz a Saint-Germain-des-Prés, Parigi, Francia.
Il Club Saint-Germain era un club di jazz e danza situato nella cantina di un edificio in pietra al 13 di rue Saint-Benoît, nel 6º arrondissement. Le sue tre sale a volta correvano sotto la strada fino all'angolo con rue de l'Abbaye, raggiungibili tramite una scala in cemento armato che saliva alla strada. L'interno era decorato con legno intagliato che incorporava frammenti di una fregata bretone del XVI secolo.
Il locale fu fondato nel 1947 da cinque proprietari tra cui Boris Vian e divenne rapidamente un luogo di incontro per musicisti jazz europei e americani. Negli anni 50 e 60 ha avuto un ruolo centrale nella scena jazz parigina.
Il club prese il nome dal quartiere di Saint-Germain-des-Prés. La selezione del pubblico era più severa che al Tabou, la cantina zazou di cui provocò la chiusura: le camicie a quadri venivano respinte e la cravatta era gradita. Marc Doelnitz organizzava notti a tema come la Nuit 1925, la Nuit du cinéma e la Nuit du Western; in seguito vi si elesse «Miss Saint-Germain».
Il club non esiste più; la sua ex cantina al 13 di rue Saint-Benoît, raggiunta da una scala in cemento armato che saliva fino alla strada, si trova vicino al Café de Flore e Les Deux Magots. L'edificio ospitò poi il night club Bilboquet. Cercate l'antico ingresso passeggiando nel 6° arrondissement; oggi non vi si tengono più spettacoli.
Gli album dal vivo del club uscirono per etichette importanti: «Barney» di Barney Wilen per la RCA, due volumi di Art Blakey et les Jazz-Messengers au Club St. Germain per la RCA e «Modern Jazz au Club Saint Germain» di Bobby Jaspar per la Barclay. L'edificio ospitò poi il club Bilboquet.
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