Shoreti monastery, Monastero medievale a Samtskhe-Javakheti, Georgia.
Il monastero di Shoreti è un complesso medievale nelle montagne di Samtskhe-Javakheti, composto da una basilica a due navate, campanile, scriptorium, fortezza, cappella e celle scavate nella roccia. Le strutture sono distribuite su diversi livelli seguendo il terreno naturale.
Le strutture principali furono costruite tra il 6° e il 15° secolo in fasi diverse, con lavori di restauro importante completati nel 2018. Questo consolidamento complessivo ha garantito la sopravvivenza degli edifici per le generazioni future.
Il nome originale del monastero, Shorota, compare in note marginali dei Vangeli di Vani (XIII–XIV secolo) e in un documento fiscale ottomano del 1595. Il principe Vakhushti nel 1745 lo chiamò erroneamente Shorapani, e lo studioso francese Marie-Félicité Brosset, che lo visitò nell'inverno 1849, annotò «Choloth». Il nome Shoreti fu diffuso dallo storico Ekvtime Taqaishvili, che esplorò il complesso semidiroccato nel 1902.
Il monastero si trova a circa 6 chilometri a nord-est del villaggio di Ota ed è accessibile tramite un sentiero escursionistico attraverso le gole rocciose di Aspindzis-Khevi. Il percorso richiede attrezzatura appropriata e tempo di cammino, quindi porta adeguate scorte di acqua e cibo.
Il nome originale del monastero era Shorota, attestato in note marginali dei Vangeli di Vani (XIII–XIV secolo) e in un documento fiscale ottomano del 1595. Il principe Vakhushti chiamò erroneamente Shorapani il sito abbandonato nel 1745, e la guida di Brosset fornì nel 1849 il nome alternativo Taïdj. La forma Shoreti fu diffusa dallo storico Ekvtime Taqaishvili, che esplorò il complesso semidiroccato nel 1902.
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