Port of Hadera, Porto commerciale sulla costa mediterranea a Hadera, Israele
Il porto di Hadera è un porto di servizio della centrale di Orot Rabin, formato da due parti. Un pontile in mare aperto lungo circa 300 metri accoglie le navi bulk carrier sul lato nord, dove tre gru scaricano il carbone su un nastro trasportatore montato su un ponte stradale di 2.100 metri che raggiunge la costa. Un frangiflutti protegge un ancoraggio per navi ausiliarie e rimorchiatori, che funge anche da bacino di raffreddamento.
Dopo la decisione del 1974 di convertire a carbone la centrale di Hadera a causa del boicottaggio arabo, nel 1977 iniziò una diga foranea per la vasca di raffreddamento. La società olandese Liebensh costruì dal 1980 il molo carbonifero in mare aperto, inaugurato nel 1983; la bulk carrier NYUTA aprì la linea del carbone dall'Africa. Una tempesta nel 1980 spinse a riva i pontoni e gli operai furono recuperati in elicottero.
Il porto è gestito dalla Israel Ports Company e rifornisce la centrale di Orot Rabin. Il suo scaricatore di carbone aprì la prima rotta carboniera dall'Africa a Israele, con la nave bulk carrier NYUTA di Tanker Services arrivata per prima. Nel 2009 il comune di Hadera chiese di annettere l'area portuale, che ha status di «Galilee area».
Il porto non è facilmente accessibile a piedi poiché funziona come struttura industriale attiva con aree ristrette. Puoi vederlo al meglio dalla costa vicina o da punti elevati in città.
Il pontile carbonifero in mare aperto non ha frangiflutti: la società olandese Liebens lo progettò dopo aver confrontato i giorni di tempesta invernale con il tonnellaggio di carbone e i tempi di scarico necessari. La ditta italiana TRINACRIA lo stava costruendo quando, il 10 dicembre 1980, alcune chiatte da lavoro spinte dalla tempesta si arenarono e gli operai furono recuperati in elicottero.
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