Cimitero acattolico di Roma, Cimitero storico vicino alla Piramide di Cestio a Testaccio, Roma, Italia
Il Cimitero Acattolico, detto anche cimitero dei protestanti, confina con la Piramide di Cestio, un sepolcro del 18–12 a.C. poi inglobato nelle Mura Aureliane. La parte più antica, dietro la piramide, raccoglie lapidi e croci su un prato irregolare; un monumento a forma di casetta porta inciso «MASLA A MUZIGA» e una lastra «MARIA CROSS FÜRST». La pietra arrotondata di John Keats, con il rilievo di uno strumento a corde, si alza nell'erba alta dietro una siepe bassa.
La prima sepoltura avvenne qui nel 1716, dopo che il Sant'Uffizio permise le inumazioni non cattoliche entro le mura cittadine. Il cimitero si ampliò nel corso del XVIII e XIX secolo, diventando luogo di riposo per diplomatici, artisti e studiosi provenienti da tutta Europa.
Il nome del cimitero deriva dal suo ruolo di sepoltura dei non cattolici di Roma, anche se i defunti non erano solo britannici o protestanti. Vi sono fosse comuni divise per nazione, tra cui Germania, Grecia, Svezia e Romania, e le tombe di John Keats e Antonio Gramsci richiamano visitatori. Fino al 1870 croci e iscrizioni vi erano vietate.
L'ingresso si trova in Via Caio Cestio 6, accanto alla stazione metro Piramide e raggiungibile con diverse linee di autobus. I visitatori devono ricordare che si tratta di un cimitero attivo, per cui è richiesto un comportamento silenzioso e rispettoso.
Qui riposano i poeti John Keats e Percy Bysshe Shelley, entrambi morti in Italia all'inizio del XIX secolo, accanto al comunista italiano Antonio Gramsci. Anche scienziati, diplomatici e artisti di molte nazioni giacciono sepolti tra i cipressi.
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