Matajur, Montagna calcarea nelle Alpi Giulie, Italia e Slovenia
Il Matajur è una montagna calcarea delle Alpi Giulie, posta direttamente sul confine tra Italia e Slovenia a 1.642 metri di quota. La vetta domina la valle del Natisone sul versante italiano e offre viste in tutte le direzioni, dalla costa adriatica alla catena alpina.
La montagna compare in documenti del VII secolo con il nome latino Mons Regis, a testimonianza del controllo medievale precoce su questa zona di confine. Nel tempo il nome si trasformò in Monte Majori e poi nella forma slava Matajur, ogni cambiamento segnalando una nuova presenza culturale nella regione.
Il nome Matajur deriva da una radice slovena che significa approssimativamente 'grande montagna', a testimonianza dell'identità mista di questa zona di confine. In cima, i camminatori dei due paesi condividono lo stesso spazio senza che nessun confine visibile li separi.
I sentieri salgono alla vetta sia dal versante italiano che da quello sloveno, e il percorso dal Rifugio Pelizzo a sud è il più accessibile per chi ha poca esperienza in montagna. Il tempo può cambiare rapidamente a questa quota, quindi è sempre utile portare calzature robuste e uno strato extra di abbigliamento.
Durante la battaglia di Caporetto nel 1917, un giovane tenente tedesco di nome Erwin Rommel guidò un piccolo reparto fino alla cima del Matajur e fece prigionieri diverse migliaia di soldati in meno di due giorni. Per quell'azione ricevette la Pour le Mérite, la più alta decorazione militare tedesca dell'epoca.
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