Abbazia di Santo Spirito, Chiesa normanna a Caltanissetta, Italia.
Santo Spirito è una chiesa e monastero normanno alla periferia nord-est di Caltanissetta, lungo la Strada Statale 122. La chiesa ha un'unica navata con tre absidi semicircolari sostenute da paraste, finestre strette e un portale arrotondato sul lato nord. Un portale ogivale gotico del XIII secolo conduce a una torre difensiva. All'interno si trovano un fonte battesimale normanno e affreschi del XV secolo.
Commissionata dal conte normanno Ruggero e da sua moglie Adelasia tra il 1092 e il 1098, la chiesa fu consacrata nel 1153, come ricorda una lapide sul pilastro sinistro dell'abside maggiore. Nel 1178 fu affidata ai canonici regolari agostiniani, ma la serie degli abati iniziò solo nel 1361. Fabrizio Moncada la restaurò nel 1568, e nel 1759 la contessa Ruffo Moncada affidò l'abbazia ai padri cappuccini, l'ultimo dei quali morì nel 1904.
Nel 1178 l'abbazia fu affidata ai canonici regolari agostiniani, e solo nel 1361 iniziò la serie degli abati. Nel 1759 la contessa Ruffo Moncada la consegnò ai padri cappuccini, l'ultimo dei quali morì nel 1904. La chiesa è tuttora aperta al culto della diocesi di Caltanissetta.
La chiesa è aperta ai visitatori durante le ore diurne nella maggior parte dei giorni, sebbene l'accesso possa essere limitato durante i servizi religiosi. Chi visita deve essere preparato per i pavimenti in pietra irregolari e le scale storiche ripide, ed è utile verificare gli orari attuali prima di arrivare.
All'interno, un'urna cineraria romana del I secolo appartenne a un certo Diadumeno, liberto dell'imperatore Tito Flavio Cesare e probabilmente proprietario del fondo dove poi sorse l'abbazia. L'abbazia custodisce anche il Crocifisso dello Staglio, tempera grassa su tavola, ritenuto la sua opera più preziosa.
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