Albergo diurno Cobianchi, Bagno pubblico sotterraneo in Piazza Oberdan, Milano, Italia.
L'Albergo diurno Cobianchi di Milano occupa uno spazio sotterraneo sotto Piazza Oberdan, vicino alla fermata della metropolitana Porta Venezia. Gli interni, realizzati con la partecipazione di Piero Portaluppi, rientrano negli stili Liberty e Art déco. La struttura ospitava bagni pubblici, barbieri, parrucchieri, una lavanderia, telefoni pubblici, sale da scrittura e riunioni, un ufficio di cambio e un'agenzia viaggi.
Cleopatro Cobianchi inaugurò il primo albergo diurno a Bologna nel 1911, al Voltone del Podestà di Palazzo Re Enzo. La filiale milanese sotto via Silvio Pellico, accanto a piazza Duomo, seguì nel 1924; quella di piazza Oberdan aprì l'anno successivo, con Piero Portaluppi tra i decoratori d'interni. Rimase attiva fino al 1996, tranne un negozio di coiffeur che resistette fino al 2003, per poi essere recuperata quasi interamente a scopi museali, unico caso.
L'albergo fungeva da luogo di incontro sociale per viaggiatori e abitanti che cercavano servizi di bagno e toeletta. Rispecchiava l'importanza che la società del primo Novecento attribuiva all'igiene pubblica e alla cura personale.
La casa di bagni funzionava come luogo dove i visitatori potevano farsi la doccia, tagliarsi i capelli e riposare senza dover affittare una stanza d'albergo. Lo spazio sotterraneo oggi non è più aperto al pubblico, avendo chiuso decenni fa.
Dei sedici alberghi diurni Cobianchi costruiti, solo quello milanese sotto piazza Oberdan è stato recuperato quasi interamente a scopi museali, con un negozio di coiffeur che vi resistette fino al 2003. Gli altri furono smantellati, convertiti o svuotati; a Roma resta solo l'insegna di uno, all'angolo fra via Orazio e via Cola di Rienzo.
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