Antico porto di Atri, Sito archeologico a Silvi, Italia
L'Antico porto di Atri è un sito archeologico al largo della costa di Silvi con resti sommersi di un molo a forma di L, lastre di pietra, colonne e vari artefatti. Queste strutture si trovano a profondità di circa 5 a 15 metri sotto il fondale marino.
Il sito è stato menzionato dal geografo antico Strabone, che lo descrisse come un piccolo porto con arsenali e magazzini collegati al fiume Matrinus. Questo insediamento emerse durante l'espansione commerciale attiva di Roma lungo la costa adriatica.
Il porto era un importante centro commerciale durante l'epoca romana, con vino spedito in anfore verso la Grecia, l'Egitto e le regioni del Mediterraneo orientale. Questi legami commerciali dimostrano quanto la zona fosse integrata nel commercio antico del Mediterraneo.
I resti sommersi possono essere esplorati attraverso immersioni, anche se la visibilità è spesso limitata da condizioni sabbiose sul fondale. È consigliabile assumere una guida subacquea locale esperta che conosca le condizioni del sito.
I resti includono componenti architettoniche in pietra istriana, che furono successivamente riutilizzate nella costruzione della cattedrale di Atri nel 1303. Questa pratica di riciclaggio di materiali antichi era comune nella regione per secoli.
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