Basilica Santuario della Madonna della Coltura, Basilica minore e santuario a Parabita, Italia
La Madonna della Coltura è un santuario in stile neogoti a Parabita con tre navate separate da archi acuti che discendono dalla cappella originale del XIV secolo. Al suo centro si trova un antico monolite decorato con affreschi della Vergine e del Bambino, formando il nucleo spirituale del luogo.
Una cappella del XIV secolo ha segnato l'origine del sito ma ha subito molteplici cambiamenti prima dell'arrivo del XX secolo. Nel 1913, l'architetto Napoleone Pagliarulo ha progettato l'attuale struttura neogoti che ha accolto la pietra sacra in una nuova forma architettonica.
L'appellativo «della Coltura» è l'abbreviazione di Madonna dell'Agricoltura; una delle spiegazioni lo riporta a cullura, nome dialettale del pane, con la Cuddura che è una torta di pane pasquale decorata con un uovo. La Madonna è quindi intesa come protettrice dei campi e del pane, cioè della sopravvivenza della gente del posto.
Il santuario sorge a pochi metri dal luogo della vecchia cappella abbattuta nel 1912. Il campanile a cinque piani, ultimato nel 1976, si innalza accanto all'intera struttura. Le cappelle laterali furono terminate nel 1980: quella di destra ha un baldacchino di marmo, quella di sinistra un altare con la statua del Cristo scolpita dal Tomagnini.
L'immagine venerata è un affresco bizantino della Vergine col Bambino dell'XI-XII secolo, dipinto su un monolito di pietra. Nel XVII secolo fu nascosta dietro un'ogiva in carparo per circa tre secoli e mezzo, e riapparve integra quando la cappella pericolante fu abbattuta nell'aprile 1912. L'appellativo Coltura abbrevia Madonna dell'Agricoltura, e cutura potrebbe derivare da cullura, nome dialettale della cuddura, il pane pasquale.
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