Aternum, Sito archeologico vicino a Pescara, Italia.
Aternum è un'antica città romana situata vicino alla foce di un fiume sulla costa adriatica, nell'area che oggi corrisponde a Pescara. I resti comprendono fondamenta di edifici, strutture portuali e altri elementi urbani che mostrano come fosse organizzato l'insediamento.
Aternum era il terminale orientale della via Tiburtina Valeria, che collegava Roma alla costa adriatica e alle province orientali. Il porto ospitava navi commerciali e da pesca e sarebbe stato usato anche per scopi militari. L'insediamento non raggiunse mai il rango di municipium. Il ponte monumentale fu costruito dall'imperatore Tiberio, non da Augusto.
Il nome Aternum deriva dal fiume Aternus, l'odierno Pescara, alla cui foce sorgeva la città; in età imperiale era detta anche Ostia Aterni, come riporta la Tabula Peutingeriana. I Vestini vi allestirono un porto dal I secolo a.C., usato anche da Marrucini e Peligni, e il nome Aternum rimase fino intorno all'anno 1000, quando fu sostituito da Piscaria.
Aternum si trova sotto l'attuale Pescara, alla foce dell'Aternus, oggi fiume Pescara: il sito antico non è un unico scavo recintato. Le tracce romane vanno cercate a Pescara Vecchia, il quartiere storico sulla riva sud del fiume, usando la foce come punto di orientamento. Qui arrivavano al mare la Via Tiburtina e il suo prolungamento, la Via Valeria.
Alcuni degli oggetti rinvenuti nel sito portano iscrizioni con i nomi reali di persone che vi vissero, il che è piuttosto raro per una città di queste dimensioni. Queste tracce personali trasformano quello che potrebbe sembrare un campo di pietre in qualcosa di molto più vicino e umano.
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