Biblioteca regionale Melchiorre Dèlfico, Biblioteca pubblica a Teramo, Italia.
La Biblioteca regionale Melchiorre Dèlfico è una biblioteca pubblica ospitata in un imponente palazzo del XVIII secolo nel centro di Teramo, contenente più di 300.000 volumi su più piani. La collezione include libri stampati, manoscritti antichi, opere d'arte e fotografie che insieme coprono una vasta gamma di argomenti e aree di conoscenza.
La biblioteca fu istituita nel 1816 con decreto di Gioacchino Murat all'interno del Real Collegio di Teramo, inaugurato nel 1814. Nel 1826 Melchiorre Dèlfico donò circa 300 libri, con edizioni del Seicento, Settecento e Ottocento, e la biblioteca prese il suo nome. Nel 1823 aveva già ceduto la parte più preziosa della sua raccolta, edizioni del primo secolo della stampa, alla Real Biblioteca Borbonica di Napoli.
La biblioteca porta il nome di Melchiorre Dèlfico, filosofo e uomo politico teramano che nel 1826 le donò circa 300 libri, con edizioni del Seicento, Settecento e Ottocento. Dal 1987 pubblica il quadrimestrale «Notizie dalla Delfico»; la sezione abruzzesistica si è arricchita grazie a donatori come il fotografo Domenico Nardini, cui è intitolato l'archivio fotografico.
La biblioteca si trova a Via Dèlfico 16, nel centro di Teramo, ed è aperta diversi giorni della settimana. È utile verificare gli orari di apertura prima di visitarla, poiché possono variare a seconda della stagione.
L'archivio fotografico è intitolato a Domenico Nardini, il cui fondo fu donato negli anni '80; altre raccolte fotografiche provengono dall'Ispettorato provinciale dell'Agricoltura e dal soppresso Ente Provinciale per il Turismo. Il fondo Rosati, giunto all'inizio degli anni '50, comprendeva libri, disegni, progetti, dipinti e fotografie, mentre i suoi reperti archeologici sono oggi esposti al Museo di Atri.
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