Castello Visconteo, Castello medievale a Massino Visconti, Italia
Il castello Visconti sorge su un declivio terrazzato all'ingresso di Massino Visconti, sulle colline del Vergante sopra il Lago Maggiore. L'edificio attuale è frutto soprattutto delle ricostruzioni del XVI secolo: tre livelli, un mastio centrale e ali del XVII e XVIII secolo. Due torri affiancano la porta meridionale con il Biscione, e una loggia si apre su una terrazza verso il paese e il lago.
La famiglia Visconti ottenne il sito del castello dall'Abbazia di San Gallo nel 1134 e stabilì la sua autorità sul luogo. Questa acquisizione ha segnato l'inizio del controllo prolungato della famiglia sull'area per i secoli successivi.
Il nome del castello deriva dai Visconti, feudatari di Massino dal 1134; all'inizio del XX secolo il comune si ribattezzò Massino Visconti in riferimento alla famiglia. Il Biscione, emblema visconteo del serpente, sovrasta la porta meridionale. Una loggia sul lato del cortile verso il paese e il Lago Maggiore serviva per gli annunci pubblici agli abitanti.
Il castello sorge all'entrata di Massino Visconti, a 465 m sul livello del mare sulle colline del Vergante, a pochi chilometri a ovest del Lago Maggiore. Si raggiunge dall'autostrada Genova Voltri–Gravellona Toce, uscita Meina; dopo le prime case appare presso la chiesa di Santa Maria. Il cortile termina con una terrazza verso il paese e il lago.
Il castello conserva una botola sull'orlo di un pozzo profondo, munita di lame d'acciaio e ancora oggi visibile. Era uno dei trabocchetti per le torture, insieme alle prigioni che un tempo facevano parte del complesso. Le altre tre torri furono abbattute per far posto alla lavanderia, alla cucina, alle scuderie e al giardino.
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