Chiesa di San Pietro di Silki, Chiesa romanica a Sassari, Italia.
San Pietro di Silki è una chiesa di Sassari con una facciata seicentesca tripartita da quattro lesene e coronata da una lunetta. Un arco a tutto sesto con lo stemma di Antonio Mereu immette in un portico il cui piano superiore ospita la cantoria. L'interno è a navata unica con volta a botte e quattro cappelle sul lato sinistro; i primi due ordini del campanile e alcuni tratti murari risalgono al XIII secolo.
Fondata tra il 1065 e il 1082 sul sito del villaggio di Silki, la chiesa era annessa a un'abbazia benedettina. Il Condaghe di San Pietro di Silki documenta il monastero tra l'XI e il XIII secolo. Ricostruita in stile romanico nel XIII secolo, fu ceduta ai francescani osservanti nel 1467 dall'arcivescovo Antonio Cano e dalle autorità cittadine.
La prima cappella a sinistra, dedicata alla Madonna delle Grazie, fu edificata tra il 1472 e il 1478 in stile gotico-catalano ed è di proprietà del Gremio dei Massai Agricoltori. Il vano più antico ha volta a crociera costolonata su capitelli scolpiti; il candeliere del gremio, risalente alla metà dell'Ottocento, sfila ogni anno alla Faradda, la discesa dei candelieri di Sassari.
L'edificio può essere esplorato facilmente grazie alle sue dimensioni gestibili e al layout semplice, rendendolo accessibile alla maggior parte dei visitatori. Dedica da 30 a 45 minuti per osservare la facciata, l'interno e le singole cappelle con calma.
Il secondo retablo barocco, dedicato a san Salvatore da Horta, custodisce il reliquiario con il cuore incorrotto del santo e la quattrocentesca Madonna del fico, simulacro ligneo di bottega iberica. L'altare maggiore in legno dorato del XVIII secolo ospita i simulacri di san Pietro apostolo e della Madonna delle Grazie.
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