Castello di Pont-Saint-Martin, castello a Pont-Saint-Martin, Valle d'Aosta, Italia
Il castello di Pont-Saint-Martin, detto anche Châtelard o castello vecchio, sorge su un'altura morenica a dominare il borgo di Pont-Saint-Martin, sulla destra orografica della valle del Lys. Il lato est, in rovina, era caratterizzato da un mastio a pianta esagonale, forma anomala per i castelli valdostani, paragonabile alla vicina torre di Pramotton. La cinta irregolare si adatta a rocce levigate dal ghiacciaio e si apre a sud, unico stretto passaggio; a ponente restano la cappella e la cucina, la cui volta a cupola ha un foro centrale per il fumo. A uno spigolo svetta una torretta cilindrica decorata da archetti ciechi.
Il castello appartenne ai nobili di Pont-Saint-Martin, ramo dei Bard che assunse questo nome il 19 luglio 1214, quando i fratelli Hugues de Bard e Guillaume de Pont-Saint-Martin si spartirono i beni di famiglia. L'edificazione, poco documentata, avvenne probabilmente a più riprese nel XIV secolo. Antoine de Pont-Saint-Martin subì un breve esproprio dal duca Amedeo VIII di Savoia nel 1447; il castello era già in rovina attorno al 1460, quando i figli Bertrand, Jacques, Ardisson e François chiesero di restaurarlo, e tornò alla famiglia nel 1466. Fu abbandonato, forse nel XVI secolo, a favore della casaforte in paese.
Il castello deve il soprannome di Castellaccio o Castello vecchio all'abbandono, forse nel XVI secolo, a favore della casaforte in paese. I nobili di Pont-Saint-Martin, ramo dei Bard, assunsero questo nome il 19 luglio 1214, quando i fratelli Hugues de Bard e Guillaume de Pont-Saint-Martin si spartirono i beni di famiglia.
Dal borgo, lasciandosi alle spalle il ponte romano, si segue la mulattiera per Perloz e il santuario di Notre-Dame-de-la-Garde. Svoltando a destra si prende un ripido sentiero tra i vigneti; le rovine si raggiungono in meno di mezz'ora di cammino.
Il mastio del castello ha pianta esagonale, forma anomala per i castelli valdostani: Francesco Corni la accosta ai castelli inglesi di Caernarfon e Arundel, e il mastio è paragonabile a quello della vicina torre di Pramotton. A uno spigolo resta una torretta cilindrica pensile con archetti ciechi, simile allo stile dei castelli piemontesi dei primi del Quattrocento.
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