Chiesa e convento di Santa Maria del Sepolcro, Chiesa gotica catalana a Potenza, Italia
Santa Maria del Sepolcro si trova in fondo a piazzale Aldo Moro a Potenza, in stile gotico-catalano, a pianta centrale e navata unica. Un portico a tre archi con stipiti e capitelli in pietra lavorata e tetto a capanna precede la facciata, il cui portale centrale ligneo, intagliato con motivi floreali e geometrici nel Cinquecento, sta sotto un affresco della Deposizione datato 1658. Un campanile che affiancava la facciata fu demolito nel 1959.
I conti di Santasofia, signori di Rivischio, tornati dalla terza crociata intorno al 1191, fecero costruire la chiesa, poi affidata ai templari. Nel 1312 il casale passò sotto la giurisdizione del vescovo Guglielmo di Potenza. Il conte Innico de Guevara ingrandì e abbellì la chiesa nel 1488 e costruì il convento accanto; un'epigrafe latina nel nartece ricorda quell'anno e un restauro del 1652.
Il nome ha due spiegazioni: i conti Guevara vi costruirono nel 1488 il loro sepolcro gentilizio, oppure deriva da un casale templare detto Santo Sepolcro nelle vicinanze. Sopra il portale ligneo, un affresco della Deposizione del 1658 riporta la frase latina «O vos omnes qui transitis per viam».
I visitatori devono ricordare che si tratta di un luogo attivo di culto dove il rispetto delle pratiche religiose è importante. L'accesso può essere limitato in determinati momenti, quindi è utile chiedere in anticipo o arrivare al mattino.
La chiesa sorge all'incrocio di due strade romane e la tradizione vuole che il vescovo Gerardo di Potenza abbia mutato in vino l'acqua di una fonte qui sgorgante. Un'epigrafe latina nel nartece ricorda la ricostruzione del 1488 voluta dai conti de Guevara e un restauro del 1652.
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