Dogana d'acqua, Barriera doganale sul canale Navicelli, Livorno, Italia
La Dogana d'acqua sorge lungo il canale Navicelli, combinando una struttura moderna in acciaio e vetro con elementi preservati dall'edificio originale. È stata ricostruita nel 2014 in seguito a un concorso municipale e ora funziona come centro di logistica e tecnologia mantenendo il suo carattere storico.
La costruzione iniziò negli anni 1830 sotto il Granduca Leopoldo II di Toscana per ampliare la zona di porto franco tra il Forte San Pietro e la Porta di San Marco. L'edificio segnava il confine tra il territorio commerciale controllato e il resto del porto.
L'edificio riflette come veniva controllato il commercio marittimo in Toscana, integrando funzioni amministrative con lo stile architettonico delle Mura Leopoldine che ancora inquadrano l'area.
Il sito è facilmente raggiungibile nel moderno quartiere portuale di Livorno accanto al canale Navicelli. L'esterno si vede meglio durante le ore diurne quando la luce naturale evidenzia la struttura in acciaio e la combinazione di edifici vecchi e nuovi.
Due grandi darsene furono originariamente scavate attorno alla dogana: un bacino rettangolare interno e uno semicircolare esterno, entrambi riempiti successivamente per lo sviluppo urbano. Queste vie d'acqua scomparse un tempo modellavano il movimento delle merci attraverso questo punto di controllo.
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