Eremo di San Colombano, Eremo monastico su una parete rocciosa a Trambileno, Italia.
L'eremo di San Columbano è una chiesa costruita a metà altezza su una scogliera rocciosa ripida e raggiungibile tramite 102 scalini scavati direttamente nella pietra. La struttura combina formazioni naturali di caverne con muri e camere ricavate all'interno della montagna.
Un monaco incise la data 753 sulla roccia accanto all'attuale campanile, segnando l'inizio del romitaggio continuo nelle grotte. Tra la fine del X e gli inizi dell'XI secolo fu costruita all'apertura della grotta una piccola chiesa dedicata al santo. Il primo documento che la nomina è un lascito del conte Guglielmo Castelbarco del 1319; la chiesa attuale fu completata nel 1720. Il romitaggio fu abolito nel 1782 durante il giuseppinismo e la provincia di Trento restaurò il sito nel 1996.
Affreschi all'interno raffigurano una leggenda locale di un santo che combatte un drago presso un torrente. Questi dipinti mostrano storie che hanno significato per la comunità del luogo.
Si accede tramite 102 gradini scavati nella roccia accanto al campanile, sulla parete dell'orrido formato dal torrente Leno di Vallarsa a Trambileno, poco distante da Rovereto. La scala è stretta ed esposta, quindi poco adatta a chi soffre di vertigini o ha problemi di mobilità. La provincia di Trento ha restaurato il sito nel 1996 e lo ha aperto al pubblico; se ne occupa un gruppo di volontari, il Comitato Amici di San Colombano.
La data 753 incisa nella roccia accanto al campanile è la traccia più antica dei monaci eremiti, secoli prima della chiesa. Gli affreschi della grotta mostrano san Colombano che lotta con un drago, leggenda legata ai bambini battezzati nel torrente Leno. L'affresco quattrocentesco con Madonna e santi conserva invocazioni ed ex voto datati tra 1505 e 1782.
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