Fontana del Nettuno, Fontana rinascimentale in Piazza Unità d'Italia, Messina, Italia
La fontana del Nettuno si trova in piazza Unità d'Italia: un'ampia conca circolare, una base a gradoni con vertici tondeggianti e un corpo rettangolare con dieci pannelli scolpiti a delfini, tridenti e conchiglie. Agli angoli, vasche con teste di leone raccolgono acqua da coppie di mascheroni. Sul plinto centrale stanno Scilla e Cariddi, quattro cavalli marini, quattro stemmi e otto mascheroni, con il Nettuno barbuto che leva il tridente.
Giovanni Angelo Montorsoli, collaboratore di Michelangelo, ha creato questa fontana nel 1557 per il Senato di Messina. L'opera è stata completata durante un periodo in cui la città era uno dei principali porti del Mediterraneo.
La fontana fu probabilmente ideata con i consigli del matematico e abate Francesco Maurolico. Nettuno, come sorto dalle acque, tiene incatenate ai piedi Scilla e Cariddi: un'allegoria della forza fisica e morale della città che doma le avversità, e del buon governo.
La fontana si trova al centro della piazza principale proprio davanti al Palazzo della Prefettura, facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici. La posizione facilita l'esplorazione della città vecchia a piedi, poiché la maggior parte dei siti sono raggiungibili a piedi.
Il bordo ottagonale della vasca reca un'iscrizione con la firma di Montorsoli. I quattro scudi sul piedistallo mostrano gli stemmi di Messina, e i dieci pannelli scolpiti raffigurano delfini intrecciati a tridenti e conchiglie. La statua originale del Nettuno, rimossa dopo il terremoto del 1908, è custodita al Museo regionale; quella sulla fontana è la copia di Gregorio Zappalà, completata nel 1856.
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