Fontana di Proserpina, Fontana pubblica in Piazza della Stazione, Catania, Italia.
La Fontana di Proserpina è una fontana monumentale del 1904 di Giulio Moschetti, con il figlio Mario, in fondo alla Via VI Aprile accanto alla stazione centrale di Catania. La vasca irregolare, di dimensioni inusitate per la Sicilia, è in cemento grezzo, materiale economico e allora poco usato nelle opere pubbliche. Su un rialzo roccioso stanno Ade e Proserpina nell'attimo del ratto, con cavalli marini e sirene modellati in cemento lisciato.
La fontana fu commissionata a Giulio Moschetti, affiancato dal figlio Mario, per abbellire la zona della stazione ferroviaria di Catania, nata nel 1867. Il gruppo scultoreo fu modellato in cemento grezzo, materiale economico e plastico allora poco usato per le opere pubbliche; nel febbraio 1999 la fontana è stata restaurata.
Il nome della fontana richiama la dea romana Proserpina, rapita e condotta agli inferi secondo il mito antico. Le figure scolpite attorno alla vasca raccontano questa storia in modo che chiunque attraversi la piazza possa seguirla senza conoscerla in anticipo.
La fontana si trova al centro della piazza ed è accessibile da tutti i lati; di sera viene illuminata. È in quel momento che i dettagli delle figure scolpite si vedono meglio, con la luce che scorre sulle superfici intagliate.
Moschetti scelse un modello barocco in un momento in cui nuove correnti artistiche stavano già cambiando l'aspetto degli spazi pubblici in Italia. La fontana è una delle poche opere di Catania che unisce una fonte del Seicento e una mano del Novecento in un unico oggetto.
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