Lago della Vacca, Bacino artificiale nella Valle del Caffaro, Provincia di Brescia, Italia.
Il Lago della Vacca è un bacino artificiale dell'alta valle del Caffaro, in provincia di Brescia, a 2358 m sotto la parete ovest del Cornone di Blumone. Occupa una conca di origine glaciale all'estremità meridionale del massiccio dell'Adamello, con 25,6 ha di superficie e un volume medio di 2,4 milioni di metri cubi. Lo sbarramento è una diga a gravità in calcestruzzo, alta 17,5 m e lunga 87 m al coronamento.
Lo sbarramento del lago della Vacca è un manufatto in calcestruzzo del tipo a gravità, con un volume di 5.600 m³, un'altezza massima di 17,5 m e 87 m di sviluppo al coronamento. Fu completato nel 1927, pochi anni dopo il disastro del Gleno che aveva messo in dubbio l'affidabilità della tecnica usata allora nella costruzione degli sbarramenti idroelettrici. L'invaso alimenta la sottostante centrale idroelettrica del Gaver, gestita prima dalla società concessionaria Caffaro e ora dalla Edison S.p.A.
Il bacino prende il nome dal vicino Passo della Vacca, dove le formazioni rocciose creano una silhouette che ricorda una grande mucca. Questa denominazione riflette il modo in cui le comunità montane osservano e interpretano il paesaggio circostante.
Questo luogo è accessibile solo tramite sentieri di montagna ed è meglio visitarlo durante i mesi estivi quando la neve non blocca i percorsi. Raggiungerlo richiede una buona forma fisica e attrezzatura appropriata per l'escursionismo in alta quota.
Lo sbarramento contiene 5.600 metri cubi di calcestruzzo, è alto 17,5 metri e si sviluppa per 87 metri al coronamento. Fu completato nel 1927, pochi anni dopo il disastro del Gleno, che aveva messo in dubbio l'affidabilità delle tecniche costruttive dell'epoca.
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