Monastero di San Pietro in Palazzuolo, Rovine monastiche benedettine a Monteverdi Marittimo, Italia.
San Pietro in Palazzuolo è una ruina di monastero benedettino a Monteverdi Marittimo in Toscana, con muri che rivelano ancora parti della sua disposizione originale. I resti mostrano strati alternati di pietra e mattone, con porzioni del fianco sinistro e del transetto ancora visibili.
Fondato nel 754 dal nobile longobardo Walfredo, figlio del gastaldo di Pisa Ratchausi, con investitura dal re Astolfo, il monastero sorgeva sul sito di una villa romana e di un tempietto della dea Bellona. Acquistò importanza nell'XI secolo, fu trasferito a Poggio Badia verso il 1179, divenne vallombrosano nel 1298 e fu abbandonato nel 1561 quando i monaci si spostarono nel castello di Monteverdi.
Nel 1298 il monastero passò ai vallombrosani; nel 1561 i monaci lo lasciarono per un ospizio dentro il castello di Monteverdi, mantenendo il titolo di San Pietro. Questo piccolo convento, servito da due o tre monaci di Vallombrosa, è documentato fino al 1781.
I ruderi si trovano sul poggio del Palazzuolo, a Poggio a Badia, nel comune di Monteverdi Marittimo. Il fianco sinistro e il transetto superstiti sono in conci di alberese che sul lato destro si alternano a fasce di laterizio. Il sito è abbandonato e privo di copertura: i sentieri sono sconnessi, servono scarpe robuste e tempo per percorrerlo.
Colonne di granito e frammenti di marmo dal periodo lombardo sono stati scoperti vicino a Badivecchia e sono ora esposti nel museo di Monteverdi Marittimo. Questi ritrovamenti rivelano i legami del sito con il suo passato romano e medievale.
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