Magazzini del sale, Palazzo magazzino del sale a Dorsoduro, Venezia, Italia.
I Magazzini del Sale sono un lungo magazzino del sale a un solo piano sulla Fondamenta delle Zattere, di fronte al Canale della Giudecca. La facciata chiara presenta sei grandi archi ciechi con aperture scure alla base, separati da fasce verticali di pietra contrastante, e un tetto a bassa pendenza. In alto a destra si legge la scritta sbiadita "MAGAZZINI DEL SALE"; dietro si elevano due alte strutture colonnate con coperture arrotondate e un'imponente cupola a costoloni.
Costruito all'inizio del XV secolo sulla Fondamenta delle Zattere, dove le zattere sbarcavano le merci destinate a Venezia, il complesso nacque come deposito del sale. Il progetto è attribuito all'architetto Alvise Pigazzi, allievo di Giannantonio Selva, e l'edificio fu restaurato con cura intorno al 1830. Dopo la fine del commercio del sale conobbe un declino nel Novecento, poi fu riusato per le esposizioni.
La Fondazione Emilio e Annabianca Vedova utilizza una sezione dello spazio come galleria espositiva mantenendo i muri in laterizio originali e la struttura del tetto. Questi elementi autentici testimoniano il passato lavorativo del luogo e la sua trasformazione in uno spazio dedicato all'arte contemporanea.
L'edificio è situato a Dorsoduro ed è facilmente raggiungibile con i trasporti pubblici, in particolare dalle fermate ACTV delle stazioni Salute e Spirito Santo. La posizione sul waterfront lo rende facile da individuare e offre buone vedute dal Canale della Giudecca.
Un sistema ferroviario moderno corre lungo la struttura del tetto e utilizza navette robotiche per trasportare le opere d'arte tra le aree di stoccaggio e gli spazi espositivi. Questo sistema di trasporto è invisibile dal basso ma dà all'edificio una dimensione aggiuntiva nella gestione delle collezioni d'arte.
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