Palazzo Roverella, Palazzo rinascimentale a Rovigo, Italia
Il Palazzo Roverella è un palazzo rinascimentale a Rovigo caratterizzato da una struttura a tre livelli in laterizio rosso con colonne di marmo bianco lungo la sua facciata principale. All'interno, varie sale mostrano dettagli architettonici diversi e disposizioni spaziali che riflettono la progettazione elegante dell'edificio.
Il cardinale Bartolomeo Roverella commissionò il palazzo nel 1474 per testimoniare il prestigio della famiglia; l'architetto è ignoto, anche se le concezioni di Biagio Rossetti potrebbero averne influenzato il disegno. Il cardinale morì nel 1477 e i lavori si interruppero. Dal tardo Cinquecento usi impropri moltiplicarono le ristrutturazioni interne. Il restauro della facciata iniziò dopo la seconda guerra mondiale; la ristrutturazione completa, avviata nel 2000, fu eseguita dal Comune di Rovigo e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
La pinacoteca nasce dall'Accademia dei Concordi, sorta nel 1580 circa per iniziativa del conte Gaspare Campo; nel Settecento commissionò ritratti di rodigini illustri e di protettori veneziani. Il legato Casilini del 1833 portò quasi duecento opere venete, seguito dai legati Silvestri e Gobbetti. Dal 1982 vi è riunita la collezione del Seminario vescovile.
L'edificio si trova nel centro storico di Rovigo ed è facilmente raggiungibile a piedi da altre attrazioni storiche. I visitatori dovrebbero prevedere tempo sufficiente per esplorare la mostra, poiché le collezioni d'arte sono distribuite in più sale.
Il palazzo custodisce reperti egizi giunti da donazioni private, tra cui le mummie di una donna e di un infante chiamate Meryt e Baby, esposte con ushabti. La stessa raccolta comprende vasi e statuine votive greco-romani. Non è tramandato il nome dell'architetto che progettò l'edificio.
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