Palazzo Capponi-Covoni, Palazzo barocco nel centro di Firenze, Italia.
Palazzo Capponi-Covoni si trova in via Cavour 4-6 e unisce due edifici con facciate diverse. Quella destra porta lo stemma dei Covoni, uno spicchio di luna sormontato da un rastrello; quella sinistra lo stemma Risaliti, due branche leonine incrociate sotto un cappello ecclesiastico. Il piano terreno ha intonaco continuo e finestre inginocchiate con timpani semicircolari, mentre i piani superiori differiscono per stile delle aperture e livello dei calpestii.
Un edificio è documentato sul sito già nel 1427; nel 1458 Agnolo Tani, direttore della filiale del Banco Medici a Bruges, acquistò due case in via Larga, l'odierna via Cavour. Nel 1623 il banchiere Girolamo Piero Capponi incaricò Gherardo Silvani, che concluse il palazzo nel 1623 e lo considerava il suo capolavoro. Nel 1730 i fratelli Capponi fecero unire da Luigi Orlandi due palazzi adiacenti, con l'aggiunta dello scalone e della loggia.
La cappella interna mostra opere in marmo policromo e affreschi che rappresentano scene celesti. Questi elementi decorativi rimangono visibili oggi e caratterizzano l'esperienza del visitatore in questo spazio.
Il palazzo è mantenuto dal Consiglio Regionale della Toscana e sottoposto a restauri continui per preservare le sue caratteristiche. I visitatori devono informarsi localmente sulle opportunità di visita, in quanto l'accesso pubblico può variare a seconda dei lavori di restauro.
Negli anni Cinquanta e Sessanta il palazzo ospitò un club massonico, e dal 2000 vi ha sede il Parlamento regionale degli studenti. Le sue sale sono anche sede espositiva curata dalla Regione Toscana, con gli ambienti interni uniti all'attiguo Palazzo Panciatichi.
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