Parco del Neto, Parco pubblico a Settimello, Calenzano, Italia
Il Parco del Neto si estende per circa 7 ettari e mantiene caratteristiche di zone umide che rappresentano il paesaggio originale della valle con percorsi naturali di traboccamento per il fiume Arno. Il terreno preserva l'idrologia originale e mostra come il fiume una volta straripava durante le piene.
La proprietà un tempo apparteneva al senatore francese Ilario Ronillè Marchese di Boissy durante il periodo napoleonico e successivamente al conte Ignazio Guiccioli, che aveva connessioni con Lord Byron. Questa storia di proprietà mostra come il luogo sia passato attraverso generazioni di famiglie europee influenti.
Il parco preserva il design paesaggistico del diciannovesimo secolo, con i sentieri principali bordati da tigli, platani e castagni dell'epoca. Questi alberi storici ancora plasmano l'aspetto del luogo e rivelano come le persone immaginassero il design dei giardini tempo fa.
Il parco funziona come una riserva naturale in ambiente urbano e offre sia ricreazione che valore ambientale. Visita durante le stagioni miti quando i sentieri sono asciutti e facilmente accessibili in tutta l'area.
Il parco contiene esemplari rari di Taxodium distichum, alberi nordamericani che perdono sia le foglie che i rami in inverno e raggiungono altezze di oltre 50 metri. Questi alberi inusuali si trovano raramente in Europa e conferiscono al parco un significato botanico particolare.
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