Pieve di San Pancrazio, Chiesa romanica a San Casciano in Val di Pesa, Italia.
La Pieve of San Pancrazio è una chiesa a tre navate concluse da tre absidi semicircolari; della struttura romanica restano solo la torre campanaria e la tribuna. L'abside centrale è intatta, scandita da lesene con arcatelle di stile lombardo sotto le cornici, mentre quella minore di sinistra è parzialmente visibile. L'interno è a un livello più basso del piano di campagna, su quattro pilastri rettangolari e cinque campate.
Documentata dal X secolo, la pieve era una chiesa collegiata i cui canonici eleggevano un proposto che governava anche il castello formatosi attorno ad essa. Nel 1217 iniziò una contesa giudiziaria con il monastero di Passignano per il suo patrimonio, tassato 40 lire di decime tra il 1274 e il 1280, conclusa il 19 novembre 1301 con un accordo tra il pievano Jacopo dei Buondelmonti e suo zio, abate di Passignano.
La pieve ha dato il nome al borgo e capeggiava un piviere di chiese dipendenti, da San Lorenzo a Castelvecchio a San Quirico in Collina. All'interno si notano la Madonna del Latte di Cenni di Francesco, datata 1400, e l'Annunciazione di Domenico Frilli Croci, firmata e datata 1614.
La chiesa si trova nella regione del Chianti, a sud-ovest di Firenze, e costituisce una tappa naturale durante l'esplorazione delle strade del vino e dei villaggi medievali dell'area. Visitare questo luogo si associa bene alla scoperta della campagna circostante e delle tenute vinicole.
Lo studiolo del pievano, affrescato da Cosimo Gheri, allievo di Santi di Tito, si divide in due registri: in basso le sette arti liberali, dalla Grammatica all'Astrologia; in alto poeti e scienziati, da Socrate e Virgilio a Dante, Petrarca e Boccaccio. Tra le figure si riconoscono Guido Cavalcanti ed Esopo.
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