Porta Reale, Arco trionfale d'ingresso a Noto, Italia
Porta Reale è un arco trionfale che si trova all'inizio del Corso Vittorio Emanuele, la strada principale del centro storico di Noto. È composto da due pilastri sormontati da capitelli corinzi e da un arco centrale che segna l'ingresso formale alla città vecchia.
La porta fu costruita nel 1838 su iniziativa del marchese di Cannicarao, su progetto dell'architetto napoletano Orazio Angelini, in occasione della visita di re Ferdinando II delle Due Sicilie. Fu completata nello stesso anno con l'aspetto che conserva tutt'oggi. Dopo la fine del regno delle Due Sicilie e l'unità d'Italia il nome Porta Ferdinandea scomparve e rimase quello di Porta Reale.
Le tre figure sopra l'arco hanno un significato preciso: il pellicano al centro rappresenta il sacrificio di Noto per il casato dei Borbone, la torre la forza della città e il cane la fedeltà ai Borbone. Il cane è un Cirneco dell'Etna, razza tipica della Sicilia. Sull'arco compaiono due stemmi, quello di Noto e quello del marchese di Cannicarao, che commissionò la porta.
La porta immette sul Corso Vittorio Emanuele, l'asse rettilineo del centro ricostruito di Noto: la passeggiata scende dolcemente verso le chiese e i palazzi. La piazza davanti all'arco è stata restaurata nel 2014, è pavimentata e aperta, e alla base si vede a colpo d'occhio la pietra grezza non finita.
Le tre figure sopra l'arco non sono santi: un pellicano rappresenta il sacrificio di Noto per i Borbone, una torre la forza della città e un cane di razza Cirneco dell'Etna, tipica siciliana, la fedeltà alla corona.
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