Porta Schiavonia, Porta barocca a Forlì, Italia.
Porta Schiavonia è l'unica porta rimasta della cinta muraria di Forlì, situata all'ingresso ovest della città lungo la Via Emilia davanti al fiume Montone. È realizzata in stile barocco e presenta un arco monumentale a tutto sesto. L'opera settecentesca era costituita da un corpo centrale, una sorta di ampio androne, e da una facciata con una nicchia che ospitava un dipinto della Madonna del Fuoco tra i santi Mercuriale e Valeriano; l'androne fu demolito nel 1933 e rimase solo la facciata principale.
Porta Schiavonia è documentata già nel 1282, quando si menziona un borgo esterno. Dopo la chiusura di Porta Liviense nel 1356, la via consolare fu deviata qui. Il cardinale Cossa fece erigere una rocchetta nel 1407, spianata nel 1413; la porta fu ricostruita tra il 1438 e il 1499, demolita nel 1556 per ordine di papa Paolo IV e di nuovo nel 1623 sotto il cardinale Domenico Rivarola. L'edificio attuale risale al 1743.
La porta un tempo esibiva un'immagine religiosa importante per la città, come un dipinto della Madonna del Fuoco con santi sulla sua facciata esterna. Questo mostra come i temi sacri fossero integrati nel progetto dell'architettura pubblica durante il periodo barocco.
La porta si trova al margine settentrionale del centro storico vicino al fiume Montone lungo l'antica strada della Via Emilia. I visitatori possono raggiungerla facilmente a piedi come punto di ingresso principale da fuori dal centro città.
Questa porta è l'unica struttura sopravvissuta dalle mura originali di Forlì, rendendola un raro residuo dalle difese medievali della città. Vicino rimangono frammenti visibili della fortezza Rocchetta, che un tempo funzionava insieme a questa porta per la protezione.
La comunità dei viaggiatori curiosi
AroundUs riunisce migliaia di luoghi selezionati, consigli locali e gemme nascoste, arricchiti ogni giorno da oltre 94.265 contributori in tutto il mondo.