Pieve di San Romolo a Gaville, Pieve romanica a Gaville, Figline e Incisa Valdarno, Italia
San Romolo a Gaville è una chiesa a Figline e Incisa Valdarno la cui facciata presenta un portale centrale con architrave e arco rinforzato e una lunetta che un tempo recava un affresco, oggi all'interno. Sopra si trova una bifora riaperta nel XX secolo. La tribuna mostra il volume dell'abside con una finestrella a forma di croce, ripetuta in facciata. Il campanile, leggermente staccato sulla sinistra, ha la parte inferiore più antica della chiesa stessa.
La chiesa è stata fondata nel 1007 dalla famiglia Ubertini e dal vescovo Raimondo di Fiesole, poi è cresciuta gradualmente nei decenni. Ha raggiunto la sua forma attuale intorno al 1070 dopo un lungo processo di costruzione.
La chiesa è dedicata a San Romolo, primo vescovo di Fiesole. Il nome medievale in Curtule ricorda una curtis altomedievale. Il borgo di Gaville, a circa 600 metri, fu distrutto alla fine del XIII secolo per vendicare l'uccisione di Francesco de' Cavalcanti, una vicenda che Dante ricorda nell'Inferno, canto XXV.
La chiesa sorge isolata in campagna; il borgo che serviva, su un'altura a circa 600 metri, fu distrutto alla fine del XIII secolo e resta solo il nucleo chiamato Gavillaccio. Il campanile è leggermente staccato dal fianco sinistro della chiesa e la sua parte inferiore è più antica della chiesa stessa.
La metà inferiore del campanile è più antica della chiesa stessa e potrebbe aver svolto la funzione di torre di avvistamento. Le campane risalgono al 1215, 1620 e 1954; una quarta, fusa nel 1404, fu tolta perché molto lesionata e oggi si trova nel chiostro della canonica.
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