Sacrestia di Solimena, Ciclo di affreschi barocchi nella Basilica di San Paolo Maggiore, Napoli, Italia
La Sacrestia di Solimena è la sacrestia della basilica di San Paolo Maggiore a Napoli, con pareti e volta coperte dagli affreschi di Francesco Solimena eseguiti intorno al 1689. Sulle due pareti di fondo stanno tele firmate e datate di 8 per 4 metri: la Caduta di san Paolo (1689) e la Caduta di Simon Mago (1690). Lorenzo Vaccaro realizzò gli stucchi dorati delle cornici nel 1687.
Gli affreschi ebbero inizio nel 1689, commissionati dalla famiglia Carafa, discendente da papa Paolo IV, fondatore dell'ordine teatino. Tommaso Carafa era superiore della basilica e Giovanni Pietro Carafa compare nei pagamenti al Solimena. L'arcivescovo Antonio Pignatelli, futuro papa Innocenzo XII, sborsò i primi 1.000 ducati per vincolare il pittore all'incarico; il totale ammontò a circa 6.000 ducati.
I quattro fondatori dell'ordine dei Teatini compaiono in medaglioni di stucco dorato sotto gli scomparti laterali: san Gaetano da Thiene, Paolo IV (Gianpietro Carafa), Bonifacio de' Colli e Paolo Consiglieri. La famiglia Carafa, discendente da Paolo IV, commissionò il ciclo, il cui programma pittorico celebra i santi Pietro e Paolo, patroni dell'ordine.
Lo spazio si trova all'interno della basilica e richiede uno sguardo attento verso l'alto e attenzione alle pareti. Pianificate il tempo per studiare lentamente i dettagli dipinti, soprattutto alla luce naturale durante il giorno.
Il compenso complessivo per Solimena ammontò a circa 6.000 ducati; i primi 1.000 furono versati da Antonio Pignatelli, allora arcivescovo di Napoli e futuro papa Innocenzo XII, per vincolare il pittore all'impresa. Committente fu la famiglia Carafa, discendente da papa Paolo IV.
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