Torre del Gallo, Torre medievale sulle colline di Arcetri, Firenze, Italia.
La Torre del Gallo è un castello del XII secolo sul crinale di Arcetri, in località Pian de' Giullari, dominato da una torre rialzata e merlata. Il cortile quattrocentesco ha tre lati di colonne corinzie e archi a tutto sesto, attribuiti al Brunelleschi; un secondo cortile neogotico espone stemmi aggiunti da Stefano Bardini. La loggetta marmorea si ispira allo stile veneziano di Jacopo Sansovino.
La torre fu parzialmente distrutta nel 1280 durante i conflitti tra Guelfi e Ghibellini e successivamente danneggiata dai raid di John Hawkwood nel 1364. Servì come posto di comando militare durante l'assedio di Firenze nel 1529.
Nel 1872 il conte Paolo Galletti allestì qui un piccolo museo dedicato a Galileo, con busti, ritratti e cimeli, e fece affrescare le sale da Gaetano Bianchi. Gran parte dei pezzi confluì poi nel Museo Galileo in piazza dei Giudici. Una targa ricorda che i lavori di Bardini dovevano concludersi nel 1907.
Il complesso sorge su un crinale a Pian de' Giullari, sulle colline di Arcetri sopra Firenze, ed è di proprietà privata: gli interni e i cortili non sono aperti ai visitatori. La torre e le sue aggiunte neomedievali si vedono dalle strade e dai sentieri vicini, che salgono ripidi dalla città. Una targa sull'edificio ricorda la conclusione dei lavori di Bardini nel 1907.
Durante l'assedio di Firenze del 1529-1530, Pier Maria de' Rossi, conte di San Secondo e comandante delle truppe imperiali, fu ospitato qui da Bartolomeo Lanfredini. Dalla sommità della torre venivano indirizzati i colpi delle artiglierie contro le fortificazioni michelangiolesche di San Miniato al Monte, con i pezzi collocati nella zona di villa Giovannelli.
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