Villa Eugenia, Villa di epoca napoleonica a Civitanova Marche, Italia.
Villa Eugenia è una villa del XIX secolo su una collinetta a nord-ovest di Civitanova Marche, costruita per l'imperatrice Eugenia de Montijo. Oggi si presenta come un rudere in parte crollato: il rosso delle pareti esterne si perde di anno in anno e la vegetazione del parco circostante deperisce e si riduce.
La proprietà fu commissionata nel 1850 da Eugenia Maria di Montijo de Guzman, moglie di Napoleone III, dopo che la famiglia Bonaparte acquisì terre nella regione Marche. Dopo la morte di Napoleone III, l'Imperatrice mantenne la proprietà fino al 1920, quando il controllo diretto della famiglia Bonaparte terminò.
La tenuta fu diretta dal 1883 al 1918 da Celso Tebaldi, che vi applicò metodi intensivi e razionali e le valse la fama di azienda modello. I suoi 1.200 ettari erano divisi in 110 "colonie" riunite in tre fattorie: Piane di Chienti, Asola-Poggio Imperiale e Fontespina.
Villa Eugenia si trova in fondo al viale omonimo, su una collinetta a nord-ovest della città, nella parte settentrionale del quartiere San Marone. L'edificio è un rudere in parte crollato senza visite organizzate, quindi si osserva dall'esterno; il parco circostante si è ridotto e la sua vegetazione deperisce.
Ogni "colonia" della tenuta portava un nome: alcune riprendevano antichi toponimi come Boccadigabbia o San Leonardo, altre erano di fantasia come Benprovvisto, altre ancora ricordavano personaggi napoleonici come Murat o Maria Walewska. Il podere Boccadigabbia fu venduto nel 1956 alla famiglia Alessandri da Luigi Napoleone Bonaparte.
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