Villa Litta Carini, Villa barocca a Orio Litta, Italia.
Villa Litta Carini è una villa nobiliare barocca nel centro abitato di Orio Litta, costruita a partire dalla seconda metà del XVII secolo. Il conte Antonio Cavazzi della Somaglia ne affidò il progetto all'architetto Giovanni Ruggeri; l'erede Antonio Dati ampliò il palazzo, terminato dal figlio Antonio Giovanni Battista nel 1749. La parte centrale ospita oggi una mostra permanente di antiquariato su due piani.
Il conte Antonio Cavazzi della Somaglia, VIII conte e barone della Somaglia, affidò il progetto all'architetto Giovanni Ruggeri; alla sua morte nel 1688 la villa passò al pronipote Antonio Dati, che assunse il titolo di conte della Somaglia. Il Dati ampliò il palazzo, terminato dal figlio Antonio Giovanni Battista nel 1749. Venduta nel 1824 all'industriale inglese Richard Holt, che vi insediò una filanda, nel 1852 passò alla famiglia milanese Litta Visconti Arese dopo sentenze del tribunale di Lodi.
Il nome della villa richiama i Litta, nobili milanesi che acquistarono il complesso nel 1852 e diedero a Orio Litta la seconda metà del toponimo. Oggi i due piani della parte centrale ospitano una mostra permanente di antiquariato e le sale sono sede di matrimoni e convegni.
La villa si trova nel centro abitato di Orio Litta ed è raggiungibile a piedi dalle strade del paese. È usata per matrimoni, convegni ed eventi, e nei due piani della parte centrale è allestita una mostra permanente di antiquariato. Conviene informarsi sulle modalità di accesso prima di mettersi in viaggio, perché l'apertura dipende dal calendario degli eventi.
La famiglia Litta tenne la villa solo per un breve periodo e la vendette per i gravi debiti, ma proprio allora vi soggiornarono re Umberto I e Giacomo Puccini. Prima di loro l'industriale inglese Richard Holt, dopo averla acquistata nel 1824, vi aveva impiantato una filanda.
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