Villa Nitti, Villa ad Acquafredda, Maratea, Italia
Villa Nitti si trova a picco sul mare sulla punta San Pietro, ad Acquafredda di Maratea, e si sviluppa in lunghezza lungo il litorale. La facciata si divide in tre parti: la vecchia casina di due piani con monofore rettangolari, la parte centrale di due piani con monofore a tutto sesto al piano nobile e cornicione dentellato, e la torretta sporgente di tre piani con bifora, trifora e quadrifora su colonnine con capitelli corinzi in cemento, chiusa da merli neogotici.
Villa Nitti nasce dalla Casina Marsicano, una casa rurale al centro di una tenuta che produceva arance e uva. Nel 1918 la casa e la tenuta furono acquistate da Francesco Saverio Nitti, allora presidente del Consiglio, che lasciò alla villa il suo nome. Tra il 1920 e il 1921 Nitti commissionò all'architetto veneziano Vincenzo Rinaldo un restauro e ampliamento tra neogotico e déco, in buona parte realizzato ma non completato. Negli anni 1970 il complesso passò alla Regione Basilicata, il cui restauro dell'architetto Mastroberti compromise in parte l'assetto rinaldiano e rimosse l'aranceto di Nitti.
La villa deve il nome a Francesco Saverio Nitti, presidente del Consiglio nel 1918, che acquistò la preesistente casina Marsicano lasciandole il proprio nome. L'origine agricola sopravvive negli antichi annessi rurali, esempio di architettura legata al mondo agricolo dell'area, mentre l'aranceto di Nitti fu rimosso nel restauro degli anni 1970 dell'architetto Mastroberti. Dal 1º marzo 2012 la villa ospita i corsi di alta formazione politica della Fondazione Francesco Saverio Nitti.
Villa Nitti sorge su punta San Pietro ad Acquafredda di Maratea, sulla costa tirrenica della Basilicata, e si sviluppa in lunghezza lungo il litorale. Dal 1º marzo 2012 è sede delle attività formative della Fondazione Francesco Saverio Nitti, compresi i corsi di alta formazione politica, perciò gli interni si vedono in occasione di tali attività più che come museo. Restano gli antichi annessi rurali; la rimessa per le barche dei Nitti, un tempo in riva al mare, è andata perduta.
L'ultimo piano della torretta ha una quadrifora sostenuta da colonnine con capitelli corinzi in cemento, sotto una cornice a dentelli trilobati e merli neogotici. All'interno una grande scala sale al secondo piano e alla terrazza, illuminata da un ampio lucernaio circolare chiuso da un vetro.
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