Villa Ottolini-Tovaglieri, Villa in stile Liberty a Busto Arsizio, Italia
Villa Ottolini-Tovaglieri è una villa in tipologia a palazzo cittadino costruita nel 1903 su progetto di Camillo Crespi Balbi, con tre piani sopra un seminterrato destinato alle cantine. Il piano rialzato poggia su uno zoccolo di grossi blocchi di pietra squadrati ed è rivestito di blocchi sommariamente squadrati disposti a file di spessore decrescente. Sopra un'alta cornice marcapiano, il secondo e il terzo piano sono rivestiti di piccoli conci di pietra a spacco, con conci angolari in pietra bianca agli angoli.
L'edificio è stato progettato nel 1903 dall'architetto Camillo Crespi Balbi e apparteneva a Enrico Ottolini, figlio del proprietario di una fabbrica tessile locale. Questa connessione con l'industria regionale riflette la prosperità che ha permesso la costruzione di tali residenze prestigiose nei primi anni del 1900.
L'interno presenta elementi di design dei primi anni del 1900 con pavimenti in mosaico colorato, dipinti murali e soffitti decorati con travi in legno a vista. Questa decorazione conferisce alle stanze un carattere di raffinatezza e artigianato tipico dell'epoca.
La villa sorge al limite nord del vecchio borgo, a poca distanza dalla chiesa di San Michele, e oggi è sede dell'assessorato alla Cultura cittadino. Lo spazio verde che la circonda è molto ridotto, per cui l'edificio appare come un palazzo cittadino più che una residenza di campagna. Per accedere agli interni conviene informarsi presso l'assessorato.
Il portale orientale mostra un lavoro in ferro battuto complesso del maestro artigiano Alessandro Mazzucotelli con motivi di foglie e castagni. Questo dettaglio esemplifica la ricchezza e la qualità dell'artigianato investiti anche nei più piccoli elementi architettonici della residenza.
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