Villa Pusterla, Complesso architettonico del XVI secolo a Limbiate, Italia
Villa Pusterla è una villa situata a Mombello, frazione di Limbiate, costruita su un promontorio a ridosso di una collina. Risale al XIV secolo come palazzo-fortezza quadrato con torrette angolari e corte interna, e fu trasformata negli anni 1560 per Giovanni Battista Arconati, con un porticato sul lato occidentale poi chiuso per ricavare un grande salone al piano terra.
La villa risale al XIV secolo, costruita dai Pusterla come dimora suburbana. Nel 1543 passò agli Arconati, che la trasformarono tra il 1560 e il 1564 per volere di Giovanni Battista Arconati; Anna Visconti ne fece una dimora stabile. Nel 1719 passò ai Crivelli e dal 1865 al 1978 ospitò una succursale dell'ospedale psichiatrico di Milano.
Il nome della villa ricorda la famiglia Pusterla, che la fece costruire nel XIV secolo come dimora suburbana; passò poi ai Carcano, quindi agli Arconati e nel 1719 ai Crivelli. Giuseppe Angelo Crivelli la trasformò in un punto d'incontro della società del tempo, un crocevia politico. Nel 1797 Napoleone vi insediò il suo quartier generale, preferendolo alla Reggia di Monza, e dalla villa scrisse 216 lettere.
I terreni sono aperti al pubblico e situati vicino alle stazioni ferroviarie Ferrovie Nord Milano a Bovisio Masciago Mombello e Varedo. Arrivare in treno dalle città vicine è il modo più pratico per raggiungere il sito.
Il nome della villa ricorda la famiglia Pusterla, che la fece costruire nel XIV secolo come dimora suburbana; ai Carcano e poi agli Arconati passò in eredità, e nel 1719 ai Crivelli. L'Istituto Tecnico Agrario Statale Luigi Castiglioni, insediato in una parte del complesso dagli anni settanta, è intitolato all'illuminista che soggiornò qui nella seconda metà del Settecento e usò il parco per studi botanici premiati da Napoleone.
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