Museo di storia della psichiatria, Museo delle scienze mediche a Reggio Emilia, Italia
Il museo occupa l'ala Lombroso restaurata del ex ospedale psichiatrico San Lazzaro e espone strumenti medici, attrezzature di laboratorio scientifico e dispositivi di trattamento dagli anni di funzionamento dell'ospedale. La collezione documenta l'evoluzione dei metodi di trattamento psichiatrico nel corso di diversi decenni.
Carlo Livi istituì la raccolta nel 1874 come "Museo delle anticaglie", spinto dalla filosofia positivista che portò gli ospedali psichiatrici di Reggio Emilia e di altre città a conservare ed esporre gli oggetti di contenzione; a lui si deve anche la cranioteca. Nel 1977 il padiglione Lombroso ospitò la prima mostra di oggetti di contenzione e manufatti, e nel 2011 il museo aprì ufficialmente. Il padiglione, costruito nel 1891 come Casino Galloni, fu ampliato con due ali a celle e un muro di cinta dopo la legge Giolitti del 1904 e intitolato a Cesare Lombroso nel 1909.
Il museo espone sculture in terracotta e disegni creati dai pazienti dell'ospedale durante sessioni di arte terapeutica tra la fine dell'Ottocento e gli anni Settanta. Queste opere illustrano come l'espressione creativa facesse parte della cura dei pazienti.
Il museo occupa il padiglione Lombroso dell'ex ospedale San Lazzaro, raggiungibile dal centro di Reggio Emilia; fa parte della rete dei Musei Civici. Il padiglione fu abbandonato nel 1972 e il muro di cinta abbattuto nel 1978 con la legge Basaglia. Prevedete circa un'ora di visita.
Il muro di cinta abbattuto nel 1978 con la legge Basaglia recava graffiti realizzati dai ricoverati negli anni; il muro non c'è più e i graffiti sono perduti, ma ne restano le foto di archivio. Il museo conserva inoltre circa 40 disegni e 700 terrecotte dei laboratori d'arte dei pazienti.
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