Mura di Fano, Mura della città a Fano, Italia
Le mura della città di Fano sono barriere in pietra che circondano il centro storico, con più porte ed elementi architettonici di diversi periodi di costruzione. Si estendono in parte lungo strade moderne e formano un anello visibile intorno ai quartieri più antichi.
La prima cinta fu eretta da Augusto nel progetto della Colonia Julia Fanestris e completata nel 9 d.C., in conci di arenaria disposti in opus vittatum con riempimento di malta e scaglie, scandita da dodici torri cilindriche. Nel 1357 Fano passò ai Malatesta; nel Quattrocento Sigismondo Pandolfo ampliò le mura con un nuovo braccio davanti alla cortina romana, la Porta Maggiore di Matteo Nuti (1464) davanti all'Arco di Augusto e la Rocca Malatestiana trapezoidale circondata da fossati. Sotto lo Stato Pontificio Giulio III fece realizzare nel 1552 il bastione del Sangallo all'angolo sud-est, unica opera dei papi.
L'Arco d'Augusto si integra nelle mura e mostra come le strutture romane furono conservate nel corso dei secoli. Le porte e i segmenti murari presentano stili diversi che rispecchiano vari periodi dell'evoluzione della città.
Il miglior punto di partenza è la Via Arco d'Augusto, da dove sono accessibili diversi punti di ingresso alle mura. La passeggiata intorno alle mura è semplice e consente di esplorare diversi quartieri storici.
Le mura si conservano per circa due terzi del circuito originario, nella parte nord-ovest di Fano. Delle dodici torri cilindriche della cortina romana ne restano solo otto. L'Arco di Augusto segnava l'uscita della Via Flaminia verso Pisaurum.
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