Castello di Gaeta, Castello medievale a Gaeta, Italia
Il Castello di Gaeta è una fortezza medievale costruita su terreno rialzato che domina il Mar Tirreno, con massicce mura in pietra e torri difensive disposte strategicamente. La struttura occupa la cima della collina con spazi fortificati interconnessi che un tempo ospitavano le truppe di guarnigione.
Il sito fu probabilmente fortificato nel VI secolo durante la guerra dei Goti o nel VII secolo contro l'espansione longobarda, quando Gaeta compare nei documenti come «Kastrum». Federico II di Svevia soggiornò a Gaeta durante le lotte con il papato e nel 1223 vi fece fortificare il castello. L'attuale complesso di circa 14.100 m² comprende un edificio angioino più basso e uno aragonese più alto; Carlo V rafforzò poi l'intera piazzaforte.
La Cappella Reale, voluta dal re Ferdinando II di Borbone nel 1849, si trova nella cupola della Torre di Gaeta, la più alta del settore aragonese. Fino al 1980 l'ala angioina ospitò il carcere militare di Gaeta, dove furono rinchiusi criminali di guerra nazisti come Herbert Kappler e Walter Reder e Testimoni di Geova italiani condannati per il rifiuto del servizio militare.
Il castello si visita solo in gruppi accompagnati da una guida: conviene programmare una visita guidata invece di contare su un giro libero. Le due ali sono ancora in uso: quella angioina è dell'Università di Cassino, quella aragonese ospita la scuola nautica della Guardia di Finanza, perciò l'accesso è limitato al percorso di visita.
Fino al 1980 l'ala angioina fu sede del carcere militare di Gaeta: vi furono rinchiusi i criminali di guerra nazisti Herbert Kappler e Walter Reder e Testimoni di Geova italiani condannati per il rifiuto del servizio militare. L'ala fu poi affidata all'Università di Cassino.
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