Piccola Scala, Teatro d'opera a Milano, Italia
La Piccola Scala era una sala d'opera da circa seicento posti al primo piano del complesso del Teatro alla Scala, con accesso da via Filodrammatici a Milano. Progettata da Piero Portaluppi e Marcello Zavelani Rossi, aveva pianta rettangolare, platea fortemente inclinata, due ordini di nove palchi ciascuno, una galleria su tre lati e un palcoscenico di circa 210 m² accanto a quello del teatro maggiore.
La casa d'opera è stata progettata dagli architetti Piero Portaluppi e Marcello Zavelani Rossi e aperta nel 1955. È stata creata per completare la scena operistica milanese e rispecchia lo stile architettonico di quel periodo.
Il nome del teatro deriva dalle sue dimensioni: una seconda sala più piccola nel complesso della Scala, accessibile da via Filodrammatici. Sul suo palcoscenico si tenevano spettacoli di prosa con il Piccolo Teatro, danza, marionette della famiglia Colla, conferenze e proiezioni, tra cui Tempi moderni di Chaplin nel 1972. Il ridotto e i palchi riprendevano i toni avorio e oro delle decorazioni del 1830 di Alessandro Sanquirico.
La sala non esiste più: fu demolita durante i lavori di ricostruzione della Scala del 2001-2004, quindi in via Filodrammatici non c'è nulla da visitare. L'ingresso era sotto il porticato, oltre due brevi rampe di scale che passavano dal ridotto. Nel ridotto trovò posto per alcuni anni la biglietteria serale del teatro maggiore.
Il palcoscenico della Piccola Scala, di circa 210 m² (quasi 14 per 15 metri), si trovava accanto a quello del teatro maggiore: eliminando tutti i fondali, da una sala si poteva vedere l'altra. Il boccascena aveva un'apertura di circa sette metri.
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