Grotte di Stiffe, Sistema di grotte naturali a San Demetrio ne' Vestini, Italia.
Le grotte di Stiffe sono un complesso carsico presso Stiffe, nel comune di San Demetrio ne' Vestini, in Abruzzo, nel parco naturale regionale Sirente-Velino. Costituiscono una risorgenza attiva, caso quasi unico in Italia: un fiume sotterraneo fuoriesce alla foce di Stiffe, una vistosa spaccatura nella montagna sopra l'abitato. Le cavità esplorate superano i 1 000 m, circa 700 m sono aperti al pubblico e la temperatura resta sui 10 °C tutto l'anno.
Le grotte furono usate sin dall'età del bronzo, con resti neolitici ed eneolitici rinvenuti all'interno. Nel 1907 il marchese Alfonso Cappelli fece costruire una centrale idroelettrica sul corso d'acqua sotterraneo, di cui restano tracce presso l'ingresso; fu smantellata nel 1956, quando iniziarono le esplorazioni speleologiche. Il sito aprì al pubblico nel 1991, chiuse dopo il terremoto del 2009 e riaprì nel 2011.
Le grotte sono state utilizzate sin dall'età del bronzo e al loro interno sono stati rinvenuti resti archeologici risalenti al Neolitico e all'Eneolitico. Il percorso di visita attraversa una prima cavità dove sono stati scoperti questi importanti resti. Il sito è gestito direttamente dal Comune di San Demetrio ne' Vestini.
Le visite si svolgono in gruppi guidati perché le zone d'acqua possono essere scivolose e alcuni passaggi sono stretti. Si consigliano scarpe robuste e vestiti caldi a causa della temperatura costantemente fresca all'interno.
La grotta dei Briganti, cavità sopra l'ingresso, è probabilmente un ramo fossile della risorgenza e non è aperta al pubblico. Il percorso turistico termina alla seconda cascata, un salto di oltre 25 m che cade in un laghetto profondo circa 5 m, aperto ai visitatori solo nel 2007.
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