Museo Leone, Museo di storia e arte a Vercelli, Italia.
Il Museo Leone è ospitato nella cinquecentesca Casa Alciati e nel barocco Palazzo Langosco, uniti dalla manica di raccordo progettata da Augusto Cavallari Murat nel 1939, con un loggiato d'angolo che collega i lati meridionale e occidentale. Il restauro della Casa Alciati condotto da Paolo Verzone tra il 1930 e il 1934 riportò alla luce un ciclo di affreschi che decora nove stanze. La collezione va dalle armi preistoriche e dai corredi di tombe egizie ai vasi etruschi, mosaici medievali, porcellane, argenti e dipinti moderni.
Il museo fu fondato nel 1910 per esporre l'ampia collezione del notaio Camillo Leone, che raccolse artefatti durante tutta la sua vita. Leone morì nel 1907 e lasciò la sua collezione con l'intenzione che fosse preservata per la città.
Il museo è intitolato al notaio Camillo Leone (1830-1907), che nel 1907 lasciò le sue collezioni all'Istituto di Belle Arti di Vercelli. La sala romana custodisce la stele celto-latina di Vercelli, che nel 1991 aprì la mostra sui Celti a Palazzo Grassi a Venezia. Le raccolte riuniscono armi preistoriche, corredi di tombe egizie, vasi etruschi, mosaici medievali, porcellane, argenti e dipinti moderni.
Il museo occupa tre edifici collegati: la cinquecentesca Casa Alciati, il barocco Palazzo Langosco e la manica di raccordo del 1939 progettata da Augusto Cavallari Murat. Un loggiato d'angolo unisce il lato meridionale a quello occidentale, così il percorso di visita si svolge senza interruzioni attraverso le sale.
La sala romana custodisce la stele celto-latina di Vercelli, che nel 1991 aprì la mostra sui Celti a Palazzo Grassi, a Venezia. La pietra riporta un'iscrizione bilingue, in latino e in antico gallico, spesso trascurata dai visitatori.
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