Castello di Santa Lucia del Mela, Castello medievale a Santa Lucia del Mela, Italia
Castello di Santa Lucia del Mela è una fortezza di pietra sul Monte Mankarru con una torre cilindrica e camere sotterranee che dominano i fiumi Floripotema e Mela. La struttura è stata successivamente trasformata in un santuario religioso, combinando funzioni difensive e spirituali.
Il sito fu dapprima un insediamento greco-siceliota con mura di età classica, poi un castrum romano e una fortificazione bizantina chiamata Mankarru. Nei secoli XI-XII i Normanni vi costruirono un dongione, e Federico II di Svevia ne fece una dimora regia per la caccia. Nel 1673 parte della torre nord-est fu demolita per edificare il santuario della Madonna della Neve.
Il nome del castello deriva da Santa Lucia, a cui è dedicata la città, e il suo santuario, costruito nel 1673, è dedicato alla Madonna della Neve. Una via del centro storico è intitolata a Pier della Vigna, protonotaro dell'imperatore, che secondo la tradizione popolare fu rinchiuso nella torre cilindrica.
Il castello sorge sulla sommità del colle Mankarru, sopra i torrenti Floripotema e Mela, e si raggiunge a piedi dal centro di Santa Lucia del Mela. Il vano inferiore della torre cilindrica, scoperto nel 1967 durante lavori di restauro, si apre su uno stretto passaggio interno. Dopo la ristrutturazione del 1695 alcune ali furono destinate al seminario e non sono liberamente visitabili.
Nel vano inferiore della torre cilindrica, scoperto nel 1967 durante lavori di restauro, la tradizione colloca la lunga detenzione di Pier della Vigna, protonotaro di Federico II accusato di tradimento. Una via del centro storico porta il suo nome e Dante ne canta l'ingiusta condanna.
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