Cappella di Sant'Adalberto, Cappella sconsacrata nel parco Gocciadoro, Trento, Italia
La Cappella di Sant'Adalberto è una cappella sconsacrata nel parco Gocciadoro a Trento. L'aula ottagonale ha pareti esterne rivestite in pietra che terminano con piccole gallerie ad archi, un piccolo protiro a colonne binate con frontone profilato da archetti rampanti e un'abside poligonale sul retro. Sul tetto di lastre in porfido si erge una lanterna con campana.
Francesco Saverio Tamanini ha progettato l'edificio nel 19° secolo, quando la costruzione religiosa stava prosperando a Trento. Il progetto ha fuso elementi di progettazione medievale con la costruzione contemporanea, riflettendo un rinascimento più ampio delle forme romaniche nella regione.
La cappella prende il nome da Adalberto Bernardelli, nipote dell'avvocato Pietro Bernardelli, morto nel 1857 a diciannove anni e qui commemorato. Sconsacrata nel 1975, non ospita più culto; oggi i visitatori vedono un ex spazio religioso nel parco Gocciadoro, restaurato dal comune nel 2010-2011.
La cappella si trova vicino al centro di Trento ed è accessibile a piedi dal quartiere storico. È utile sapere che il sito è protetto come patrimonio nazionale ed è aperto a chi desidera esplorare le sue caratteristiche architettoniche.
La cappella fu sconsacrata nel 1975 e rimase in stato d'abbandono e soggetta a vandalismi per decenni, fino al restauro commissionato nel 2010-2011 dal comune di Trento, che l'aveva acquistata già nel 1995. L'autore delle decorazioni interne è ignoto; sono stati ipotizzati Giuseppe Lona o Luigi Spreafico, entrambi legati a lavori nel duomo di Trento.
La comunità dei viaggiatori curiosi
AroundUs riunisce migliaia di luoghi selezionati, consigli locali e gemme nascoste, arricchiti ogni giorno da oltre 93.471 contributori in tutto il mondo.