Palazzo Massimo di Pirro, Palazzo rinascimentale nel rione Parione, Roma, Italia.
Palazzo Massimo di Pirro è un palazzo rinascimentale nel quartiere Parione situato lungo Corso Vittorio Emanuele II con layout simmetrico, cortile centrale e più piani. La facciata mostra elementi architettonici classici e decorazioni in pietra scolpita che conferiscono all'edificio il suo aspetto caratteristico.
L'edificio subì danni durante il sacco di Roma del 1527 e fu successivamente ricostruito nel 1530 dall'architetto Giovanni Mangone, che aveva lavorato sotto Antonio da Sangallo. Questa ricostruzione incorporò i principi del design rinascimentale nella struttura originaria.
Il piano terra ospitava la prima stamperia di Roma, dove i tipografi tedeschi Sweynheym e Pannartz pubblicarono un'importante opera teologica nel 1467. Questo luogo rappresenta un momento cruciale nella storia della stampa in Italia.
Il palazzo è situato lungo Corso Vittorio Emanuele II ed è accessibile attraverso un grande portale in pietra dalla strada. I visitatori devono notare che l'edificio si trova in un quartiere molto attivo dove la strada può essere affollata durante le ore di punta.
Il nome del palazzo proviene da una statua di Marte scoperta durante la costruzione che fu erroneamente identificata come il re Pirro dell'antico Epiro. Questa errata identificazione ha portato a dare al palazzo il nome di questa figura antica, un nome che ha conservato fino ad oggi.
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