Palazzo Bernardini, Palazzo storico nel Sasso Caveoso, Matera, Italia
Palazzo Bernardini è un palazzo nel quartiere Sasso Caveoso di Matera che mostra lavori tradizionali in pietra sulla facciata e sale decorate con affreschi, dodici quadri su tela e originali lampadari in vetro di Murano. Gli spazi si distribuiscono su più livelli con diverse vedute verso la città storica circostante.
Il palazzo appartenne alla famiglia Ulmo prima di passare per dote a Giambattista Ferraù, portatogli dalla moglie Beatrice Ulmo. Un'eredità di ottantamila ducati dello zio Antonio Tarsia rese i Ferraù una delle nove famiglie nobili materane nel 1592. Giambattista spostò poi l'ingresso dal recinto di San Nicola all'Arco dopo il completamento del municipio nel 1759. Per la visita di re Giuseppe Bonaparte il 30 maggio 1806 l'ingresso fu trasferito in piazza Sedile e si tenne un ballo. Nel 1974 i Giudicepietro vendettero l'appartamento ad Aldo Bernardini, che lo restaurò.
Le sale mostrano arredi del tardo Settecento e primo Ottocento, con consolle di marmo, tappezzerie gialle in damasco ed elementi decorativi di quel periodo. Questi interni raccontano come vivevano le famiglie benestanti che occupavano il palazzo.
Il palazzo si affaccia su piazza Sedile, nel quartiere del Sasso Caveoso. L'ingresso vi fu spostato nel 1806 in occasione della visita del re Giuseppe Bonaparte. I Sassi e le chiese rupestri si raggiungono a piedi; i vicoli intorno sono ripidi e a gradoni, servono scarpe robuste.
Il fregio a monocromo del salone è interrotto da bassorilievi con figurine bianche su fondo blu, uno schema legato alle porcellane di Wedgwood e all'arte figurativa romana dopo i ritrovamenti di Ercolano e Pompei. Le figure si aggirano presso un cippo lapideo: una trascina un coniglio, le altre guidano un cavallo e un toro.
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