Palazzo Malaspina, Palazzo neoclassico nel centro di Pavia, Italia.
Il Palazzo Malaspina è una residenza neoclassica nel centro di Pavia con due facciate contrastanti e uno spazio interno organizzato in modo formale. L'ingresso su Via Malaspina presenta un cancello in ferro battuto fiancheggiato da colonne decorative e busti in marmo.
L'edificio risale originariamente al 16esimo secolo, ma fu completamente trasformato quando il Marchese Luigi Malaspina di Sannazaro commissionò la sua ristrutturazione. Questo importante rifacimento si concluse nel 1794 e stabili il palazzo nella sua forma neoclassica odierna.
Il nome del palazzo deriva dai marchesi Malaspina di Pavia e di Voghera, ramo della famiglia di Lunigiana detto dello «spino secco». La linea si estinse con il marchese Luigi Malaspina di Sannazzaro (1754-1835), che legò alla città il palazzo e le sue collezioni artistiche e archeologiche. La Sala del Regno, vicino al portico, ha stucchi rococò con cannoni, spade, moschetti, trombe, flauti e tamburi, forse a memoria dell'Accademia di Musica e d'Arte Militare che il marchese Ottaviano Malaspina radunava nel palazzo negli anni '60 e '70 del Seicento.
La Biblioteca Carlo Bonetta e l'Archivio Storico Civico si raggiungono dall'ingresso di Via Valla 2, su Piazza Petrarca, non da Via Malaspina. L'altra ala del palazzo, con il portico a cinque archi, si affaccia su Via Malaspina al numero 9. Sono entrambi istituti pubblici con orari fissi: conviene informarsi prima della visita.
La Sala del Regno, vicino al portico a cinque archi, presenta stucchi rococò nelle volte con cannoni, spade, moschetti con baionette, trombe, flauti e tamburi. Probabilmente ricordano l'Accademia di Musica e d'Arte Militare che il marchese Ottaviano Malaspina radunava nel palazzo negli anni '60 e '70 del Seicento.
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