Chiesa del Carmine, edificio religioso di Forlì
Madonna del Carmine è una chiesa barocca nel centro di Forlì, completamente ricostruita tra il 1735 e il 1746 dall'architetto Giuseppe Merenda. L'interno presenta una grande navata centrale di circa 32 metri con cinque cappelle laterali per lato, decorate con affreschi, stucchi dorati e un dipinto dell'Annunciazione di Marco Palmezzano.
La chiesa fu fondata dai Carmelitani nel XIV secolo e divenne troppo piccola per i fedeli, portando a un ampliamento nel XV secolo. Nel XVIII secolo subì una trasformazione completa in stile barocco, ma fu requisita durante l'era napoleonica e usata come struttura militare fino al 1866, quando tornò all'uso religioso.
La chiesa è dedicata a Nostra Signora del Carmine, una devozione mariana diffusa in Italia e legata all'ordine dei Carmelitani. Continua a essere un luogo dove la comunità si riunisce per pregare e celebrare le festività connesse a questa tradizione religiosa.
La chiesa si trova su Corso G. Mazzini, una strada principale nel centro di Forlì, rendendola facilmente raggiungibile a piedi. L'accesso avviene attraverso un impressionante portale in pietra del XV secolo, e i visitatori devono sapere che il tetto ha richiesto riparazioni nel 2020 con lavori di restauro proseguiti fino al 2022.
Il portale di pietra della facciata risale al 1465 ed è stato originariamente realizzato per la cattedrale di Forlì prima di essere spostato qui nel 1915. Presenta la figura equestre di San Valeriano scolpita da Marino di Marco Cedrino in marmo bianco e nero contrastante, creando un accento sorprendente contro la semplice facciata in mattone.
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