Palazzo Reale, Palazzo reale a Corteolona, Italia
Il Palazzo Reale a Corteolona era una residenza reale, di cui oggi rimangono solo fondamenti e singoli elementi architettonici. Il sito contiene colonne di marmo romano e elementi di granito rosso incorporati nella struttura dei resti dell'edificio conservato.
Un re lombardo fece costruire questo palazzo nel 729 come residenza estiva e lo stabili come sede del potere in questa regione. Fu poi utilizzato anche dai sovrani italiani successivi.
Il complesso fu donato nel X secolo dall'imperatrice Adelaide di Borgogna al monastero del Santissimo Salvatore di Pavia. Oggi l'area è inserita nella cascina Castellaro, dove si conserva la chiesa di Sant'Anastasio, con porte e finestre in cotto ad arco ogivale databili ai secoli XIV e XV.
Le rovine si trovano a nord di dove due fiumi confluiscono, in un'area poco sviluppata. E utile verificare l'accessibilita in anticipo, poiche il sito puo essere visitato con accesso limitato al giorno d'oggi.
Il sito non è mai stato sottoposto a scavi e fu individuato solo intorno al 1889 all'interno della cascina Castellaro. Il cortile della cascina ha però restituito colonne romane di marmo e granito rosso e un frammento di pluteo marmoreo con un agnello che si abbevera a un càntharos, tra le più alte testimonianze della scultura longobarda della «rinascenza liutprandea». Nel 1912 i proprietari donarono questi reperti ai Musei Civici di Pavia.
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