Stretto di Kerč', Stretto marittimo tra il Mar Nero e il Mar d'Azov tra Russia e Ucraina
Lo stretto di Kerč è un passaggio d'acqua che collega il mar Nero con il mar d'Azov, separando la penisola di Crimea dalla terraferma. Si estende per circa quindici chilometri nel punto più stretto e raggiunge profondità fino a diciotto metri in alcuni punti.
Gli antichi greci chiamavano questo passaggio Bòsforo Cimmerio, considerandolo un confine tra Europa e Asia. Nel corso dei secoli è rimasto un passaggio utilizzato da commercianti, pescatori e flotte militari delle terre circostanti.
Lo stretto mantiene rotte marittime tradizionali che collegano i porti russi e ucraini, riflettendo secoli di navigazione regionale.
Forti correnti e venti variabili possono rendere difficile l'attraversamento, soprattutto durante i mesi autunnali e invernali. Le imbarcazioni devono seguire corsie designate per evitare sezioni poco profonde lungo il percorso.
Una piccola isola chiamata Tuzla si trova in mezzo al canale ed è stata circondata dall'acqua per secoli. Depositi di sabbia l'hanno gradualmente collegata alla riva, cambiando la sua posizione e il suo significato politico nel tempo.
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